// La spugna carnivora //
La spugna carnivora Asbestopluma hypogea
Nell’anno 2000 fu trovata la spungna carnivora, specie Asbestopluma hypogea (Bakran-Petricioli i Petricioli), al fondo della mezza grotta sull’isolotto di Garmenjak Veli, sulla parte esterna verso il mare aperto di Dugi otok, in un “pozzo” stretto ed ad una profondità di 24 metri. Questa è la seconda simile scoperta al mondo per cui bisogna rilevare particolarmente il valore di questa scoperta all’interno del parco di natura Telašćica e la necessità di proteggere e conservare il suo habitat.
Le spugne sono filtri che filtrano l’acqua marina e prendono dalla stessa le sostanze nutrienti (piccoli organismi planctoni – batteri, diatomee, dinoflaggelati) ed ossigeno.
Il corpo di questa piccola spugna (massima lunghezza fino a 2 cm), che porta lunghi filamenti, si trova su un gambo sottile ricoperto di microscopici aghi uncinati che sporgono dal corpo. Il cibo principale è composto di granchiolini che s’intrecciano passivamente fra i filamenti. Siccome la superfice del corpo ed i filamenti sono collosi per gli aghi uncinati, più che i granchiolini si oppongono più si intrecciano.
Segue allora la parte sorprendente: i filamenti s’accorciano, le cellule della spugna migrano e coprono la preda e la inghiottiscono lentamente (entro dicei gioni). La spugna poi assume la sua forma originaria e viene scartata la parte dei granchiolini che non viene digestita. Un tale “pasto” è sufficiente per alcuni mesi. Questo tipo di cibo è sicuramente l’adattamento alla profondità del mare dove il cibo è molto raro e difficilmente accessibile agli organismi sedentari come la suddetta spugna.


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