// Edifici sacri //
La chiesa di San Antonio
La chiesa di Sant’Antonio l'abate (poi dedicata a Sant’Antonio di Padova) a Dugo Polje deriva dal periodo del Primo cristianesimo, forse dal IV o V secolo. Servì al suo scopo fino al 1844, quando fu completamente saccheggiata dal riconosciuto aiduco Kutleša. Fu temporaneamente abbandonata e rimase senza tetto. Nel 1913 i cittadini di Sali costruirono una nuova chiesa sui resti della vecchia e la dedicarono a Sant’Antonio di Padova. Ogni anno, per la festa del santo, il 13 di giugno, viene celebrata la messa. Oltre alla messa solenne si mantiene una processione con la statua di Sant’Antonio portata dalla chiesa fino alla pozza a Njarica e poi ritornata nella chiesa.
Nelle prossimità della chiesa furono trovate tombe liburne (illiriche) dell’età del bronzo) dal 1800 – 1000 avanti Cristo.
I RESTI DELLA CHIESA DI San Giovanni a Stivanje Polje
Con l'aumento degli abitanti a Tilag, la chiesa di San Vittorio a Citorij diventò troppo piccola e ne venne costruita una nuova, più grande ai margini nordest di Stivanje polje. Fu fatta costruire nel 1064 dal nobile di Grubina di Zara che la diede in dono al monastero di San Grisogono a Zara.
È molto probabile che questa chiesa, come la maggior parte dei nostri monumenti del Preromanico, fu costruita su resti antichi ed il nome cella (nei documenti storici) che significa piccolo monastero indica che, oltre alla chiesa, ci furono altre stanze come anche resti di una costruzione romana.
La chiesa di San Vittorio a Citorij
I resti della chiesa di San Vittorio si trovano su un’elevazione denominata Citorij, a sudest di Stivanjska gora. Fu costruita sul pendio a sud dell'altipiano, 92 metri al disopra del livello del mare da dove si stende la vista sul mare aperto. Durante l'anno 2008 il Museo archeologico di Zara ha eseguito una ricerca controllo dei resti della chiesa ed il carattere del fabbricato è stato completamente chiarito. L’antica tavola da pavimento scoperta nella navata della chiesa, ed in tale modo la chiesa stessa, in base ai reperti (frammenti di ceramica, piccola croce di bronzo e frammenti di vetro) e le caratteristiche della pianta, data dal periodo del primo cristianesimo, infatti la seconda metà del V e l’inizio del VI secolo. La chiesa fu rinnovata nel X secolo quando fu attrezzata con nuovi mobili in pietra, frammenti dei quali sono stati trovati in ricerche precedenti. Sulla località sono stati scoperti frammenti di ceramica dell’inizio dell’età del bronzo testimonianza che prima della costruzione della chiesa sul luogo si trovava un tumulo dell’età del bronzo.
Questa chiesa è la più antica costruzione sacrale del Primo cristianesimo e l’interno della baia di Telaščica prese il nome della chiesa e si chiama Porto San Vittorio.


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